Cure Naturali per la Fibromialgia


La fibromialgia viene definita malattia invisibile per l’ assenza di segni fisici e per la conseguente impossibilità di riscontrarne attraverso esami clinici accurati; al contrario questa sindrome si fa sentire sottoforma di dolore intenso, diffuso e invalidante, tale da compromettere,nel peggiore dei casi,la qualità della vita del paziente.

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Non di rado è associata a sintomi psicologici come nebbia cognitiva, ansia o depressione, i quali possono essere allo stesso tempo la causa e la conseguenza della malattia,con il rischio,quindi, di svilupparsi in un secondo momento come reazione psicologica alla malattia.
I sintomi,quindi,vengono trattati principalmente con medicinali antidepressivi che contrariamente a quanto si è portati a credere hanno un ruolo importante anche nel trattamento del dolore, dal momento che vanno ad agire sul funzionamento squilibrato di alcuni neurotrasmettitori, ovvero quelli deputati all’aumento della sensazione di benessere nel corpo(serotonina,dopamina,adrenalina,Gaba)
Ma è stato dimostrato che la cura farmacologica standard può essere accompagnata o meglio ancora sostituita(in un’ottica multidisciplinare) da una valida alternativa rappresentata dalla psicoterapia, meglio ancora se di recente applicazione come l’ipnosi; difatti anche se essa è probabilmente la più antica forma di psicoterapia conosciuta, è solo negli ultimi decenni che sta vivendo una seconda giovinezza.
Vi è un generale consenso sull’efficacia dell’analgesia ipnotica benchè i suoi meccanismi d’azione rimangono ancora largamente sconosciuti e diversi studi elettrofisiologici e di neuroimaging in questi ultimi anni sono stati in grado di chiarirne solo alcuni.

L’ipnosi è indicata nel dolore acuto ma ancor più in quello cronico e già nella prima metà dell’800, prima dell’introduzione del cloroformio e dell’invenzione della moderna anestesiologia, l’ipnosi era impiegata come unico anestetico in chirurgia generale.
Tornando alla fibromialgia,uno studio condotto su 16 pazienti fibromialgici ha dimostrato come questa tecnica psicologica protratta per almeno sei mesi, sia di gran lunga più efficace nel migliorare la qualità del sonno e il tono dell’umore rispetto ai farmaci; l’ipnosi va infatti a stimolare delle strutture del sistema nervoso periferico e centrale coinvolte nel controllo del dolore, in particolare la corteccia cerebrale cingolata anteriore, dove viene elaborata la componente cognitivo-affettiva del dolore.

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Con la seduta,infatti,si crea uno stato di coscienza modificato a livello inconscio che perdura una volta svegli e che va ad attenuare le sensazioni di dolore; il dottore attraverso le parole riesce ad arrivare alle aree cerebrali inconsce generando nella mente del paziente una sorta di sogno contenente percezioni piacevoli tali da sembrare vere e uguali a quelle che è possibile sperimentare da svegli.


Il percorso terapeutico è molto personale, infatti la qualità dell’effetto antalgico dipende dalla strutturazione delle suggestioni ipnotiche e varia sia in termini di durata sia per quanto concerne il costo ma richiede generalmente un minimo di 10-15 sedute da svolgersi con una cadenza settimanale.
Nella difficile lotta contro il dolore l’ipnosi è quindi un prezioso strumento.

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