Quando si può mangiare dopo il parto cesareo?


In passato il parto cesareo era un’operazione lunga, complicata e pericolosa, effettuata solo in casi di emergenza. Al contrario, oggi l’intervento è più sicuro e veloce, grazie anche alle nuove tecniche chirurgiche.

L’operazione può essere programmata o d’urgenza, a seconda dei casi specie e viene effettuata quando il parto naturale implica complicazioni e criticità per la mamma o per il bambino.

In vista del parto è comunque importante che la madre affronti lo affronti al meglio, e l’alimentazione può essere una grande alleata. Ecco dei consigli utili.

Quando mangiare dopo il parto cesareo?

La neo mamma deve aspettare almeno 6 ore prima di tornare a mangiare. E’ concesso consumare un pasto liquido o molto leggero in serata.

Consigli

In seguito al taglio cesareo, la neo mamma viene tenuta sotto osservazione per 2-5 giorni, a seconda di come è andato l’intervento. In questo periodo, assistita dal personale medico potrà affrontare al meglio le implicazioni che derivano dall’operazione, riabituarsi a sedersi e poi a camminare.

Prima di ingerire cibo è importante che l’anestesia venga smaltita completamente, altrimenti potrebbe causare vomito. Nelle 24 ore successive al taglio cesareo è fortemente consigliato un buon riposo.

Se durante l’operazione non ci sono state complicazioni particolari e la donna si è ripresa al meglio, può consumare un pasto frugale o del tutto liquido, a partire da 6-8 ore dopo l’intervento.

E’ possibile che nelle 12-24 ore successive all’operazione si continui a somministrare liquidi per via endovenosa, e la flebo venga tolta solo successivamente al fine di garantire una buona idratazione corporea: essa è fondamentale per riprendersi del tutto.

E’ importante seguire le indicazioni del medico di fiducia, che ovviamente darà consigli specifici per ogni esigenza personale.

Quando si può mangiare prima del parto cesareo?

In caso di cesareo programmato ACOG (American College of Obstetrician and Gynecologists) raccomanda di non mangiare cibi consistenti e grassi nelle otto ore precedenti all’operazione, optando per un pasto frugale che dia la giusta quantità di energia,come miele o fette biscottate, in modo da affrontarla al meglio e anche per non avere problemi con l’anestesia.

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Si possono assumere liquidi, tra cui acqua, tè, succhi di frutta, caffè e bevande sportive.

alimentazione prima del parto cesareo

Nelle 6 ore precedenti è fortemente consigliato il digiuno, per non affaticare il tratto intestinale.

In ogni caso, è fondamentale attenersi alle prescrizioni dell’anestesista che vi seguirà durante l’intervento.

Alimentazione dopo l’operazione

Nelle 5 ore immediatamente successive all’intervento è meglio consumare cibi liquidi. Una volta passate 8-12 ore, la neo mamma potrà concedersi un pasto leggero e frugale.

Tutto ciò perché l’intestino dopo l’intervento tende a rallentare. L’idratazione è fondamentale per contrastare la stitichezza e agevolare i movimenti intestinali.

Inoltre, la corretta quantità d’acqua rigenera i tessuti e permette un buon recupero. Nei giorni e nei mesi successivi, una volta lasciato l’ospedale, è importante mantenere un’alimentazione equilibrata, con cibi ricchi di nutrienti e vitamine, che diano al corpo la giusta quantità di energia per il recupero post-operazione.

In caso di allattamento, è consigliato mantenere un apporto calorico leggermente superiore a quello normale, ovviamente seguendo i consigli del proprio medico.

Il recupero della forma fisica non è la priorità almeno nel periodo dell’allattamento. In questo lasso di tempo l’importante è garantire all’organismo un buon apporto calorico. Una dieta corretta è anche importante per agevolare la digestione e il movimento intestinale, in modo che l’addome non venga sottoposto a un particolare sforzo. Dopo il taglio cesareo è importante introdurre nel proprio regime alimentare una quantità equilibrata di nutrienti essenziali come proteine, minerali, calcio, fibre e ferro.

Sono fortemente consigliati:

  • Carne bianca, burro chiarificato, pesce azzurro, noci e semi che sono ricchi di grassi buoni;
  • Zuppe, brodi e stufati di carne, che forniscono collagene, elettroliti e molti micronutrienti;
  • Verdure cotte
  • Pesce e uova, noci e tutta la frutta a guscio, ricchi di Omega-3;
  • Frutta secca (noci, mandorle);
  • Minerali (zinco, magnesio, selenio, ferro) che contirbuiscono al fabbisogno energetico, migliorano la funzionalità del sistema nervoso e favoriscono il rilassamento.
  • Micronutrienti, tra cui le vitamine del gruppo B, B12 e B3, che allontanano fatica e stanchezza
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Sono da evitare:

  • Le bibite, che contengono molto zucchero (quasi 8 cucchiaini pieni per lattina). Esso provoca una produzione di insulina improvvisa e consistente: si accumula grasso e la fame torna in fretta. Lo stesso vale per i succhi di frutta industriali, molto meglio scegliere un succo naturale o delle spremute, con alto contenuto di vitamine;
  • Bevande gasate, legumi (fagioli, ceci, lenticchie, fagioli, soia) e alcune verdure (broccoli, cavoli e cavolfiori), che possono provocare la formazione di gas nel tratto intestinale e quindi rallentare l’intero processo digestivo;
  • Riso bianco e banane, che possono dare costipazione;
  • Prodotti industriali salati e dolci; entrambe prodotti con farine raffinate, povere di micronutrienti e fibre, che non aiutano la ripresa dell’attività intestinale. Contengono inoltre elevate quantità di grassi saturi e sale, danno un senso di stanchezza generale
  • Alcool, dannoso anche per il bambino, rallenta il processo di recupero essendo una sostanza tossica.


E’ inoltre da ricordare, in vista dell’allattamento di consultare il ginecologo o il pediatra prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco.

Essi e le loro possibili combinazioni, possono arrivare al bambino attraverso il latte materno. In ogni caso, segui sempre i consigli del tuo medico di fiducia.

In conclusione, Essendo il cesareo un intervento chirurgico a tutti gli effetti, è imprescindibile curare l’alimentazione, grazie alla quale il corpo produce energia. Alimenti leggeri ed energetici nelle ore precedenti all’operazione permettono al corpo di affrontarla con la perfetta quantità di energia.

Una volta terminato l’intervento, ci vorrà qualche giorno perché il corpo si riprenda del tutto, ed è imprescindibile “aiutarlo” nella ripresa con gli alimenti di miglior qualità a livello nutritivo.

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