E SE MI AMMALO IN VACANZA? QUALCHE CONSIGLIO UTILE PER SAPERE COSA FARE E DOVE ANDARE – Prima Parte


Il titolo di questo articolo non intende certamente “gufare” sulle Vostre vacanze, ma ha l’obiettivo di dare alcuni consigli utili per evitare, se ciò accadesse, di farsi prendere dal panico o fare delle scelte improvvisate che peggiorerebbero inevitabilmente una malaugurata situazione di fatto.

Certamente però, se credete, potrete fare gli scongiuri che ritenete più idonei ed ai quali solitamente Vi affidate.

Come per qualunque forma di malattia, tutto nasce da una opportuna prevenzione che in questo caso inizia con il conoscere alcune informazioni di tipo per così dire logistico.

Cominciamo dalla TESSERA SANITARIA del Servizio Sanitario Nazionale Italiano.
Questa tessera, che l’Agenzia delle Entrate ha inviato ad Ognuno di noi, è personale ed ha ormai da tempo sostituito il tesserino del codice fiscale.

Tessera sanitaria

Questa tessera funge anche da Carta Nazionale dei Servizi e da diritto a molte prestazioni non solo di carattere sanitario (non serve quindi soltanto per dimostrare la propria età ad un anonimo distributore di sigarette…a tabaccaio chiuso)
Grazie al microchip di cui è dotata, essa conterrà tutte le informazioni di carattere sanitario e, non solo, che ci riguardano e che ci consentiranno di essere pienamente identificati ovunque ci troviamo.
Ognuno di noi deve quindi ben custodire e portare con sé la Tessera Sanitaria, soprattutto quando ci si reca presso una Struttura Sanitaria in qualunque parte d’Italia o presso una Farmacia per l’acquisto di Medicine
Forse non ci avete mai fatto caso, ma se osservate il retro della Tessera Sanitaria in Vostro possesso scoprirete, con grande stupore, di essere pariteticamente in possesso della TEAM, ovvero la TESSERA EUROPEA di ASSICURAZIONE MALATTIE.

Questa tessera è riconosciuta e quindi valida nei 28 Stati che costituiscono la Comunità Europea ed in 4 Stati che, pur non facendo parte della Comunità, sono membri dell’Associazione Europea di Libero scambio (EFTA), ovvero Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

EU and EFTA

Potreste tuttavia avere problemi se Vi recate all’isola di Man o alle Isole Canarie, che, pur appartenendo a Stati Membri, sono a statuto speciale.
Con la TEAM l’assistito può recarsi direttamente presso un medico o una struttura sanitaria pubblica o convenzionata per avere diritto a ricevere le cure alle stesse condizioni degli assistiti del Paese in cui ci si trova.
L’assistenza avviene prevalentemente in forma diretta e pertanto nulla è dovuto, eccetto il pagamento di un eventuale ticket, come avviene anche in Italia per determinate prestazioni, che resta a carico dell’assistito e quindi non è rimborsabile.
Vale comunque sicuramente la pena di dire che sia in Svizzera come in Francia (dove vige un sistema basato sull’assistenza in forma indiretta) il più delle volte viene richiesto il pagamento delle prestazioni effettuate;
in tal caso il rimborso può essere richiesto direttamente sul posto alle istituzioni competenti oppure, meglio, potrà essere richiesto alla propria ASL al rientro in Italia, presentando le ricevute e la documentazione sanitaria opportunamente rilasciate in loco, che devono quindi essere conservate.
La TEAM non può essere utilizzata per cure programmate di alta specializzazione alle quali talvolta si è costretti a ricorrere nel cosiddetti “Viaggi della Speranza”.
Alcuni altri Paesi Europei non aderenti all’Unione come Macedonia, Serbia, Montenegro, Bosnia, Principato di Monaco ed anche San Marino e lo Stato Città del Vaticano hanno stipulato convenzioni sanitarie con l’Italia inerenti le cure urgenti, per soggiorni temporanei.
Per usufruirne bisogna compilare uno specifico modulo presso la propria ASL; ma consiglio di informarsi, prima di partire, circa le modalità e le specifiche indicazioni della convenzione in essere.
Anche Paesi extraeuropei come Argentina, Australia, Brasile e Tunisia hanno stipulato accordi bilaterali con l’Italia per la copertura sanitaria in caso di prestazioni di pronto soccorso, ma circa queste convenzioni sarà bene informarsi presso i Consolati o le Ambasciate dei Paesi in questione presso le città italiane.
Ovviamente in nessun Paese del Mondo civile non convenzionato sia europeo che extraeuropeo Vi sarà rifiutata assistenza in caso di incidenti o malattie intercorse durante il soggiorno, ma talvolta le prestazioni sanitarie anche di primo livello hanno costi veramente proibitivi (es. USA).
In tali casi è pertanto fondamentale stipulare una assicurazione sanitaria (io comunque la consiglio anche per i Paesi europei extracomunitari, su menzionati, convenzionati in vario modo con l’Italia).
Se già siete coperti da una ASSICURAZIONE SANITARIA (o POLIZZA SANITARIA) in Italia, accertatevi che la copertura riguardi anche i soggiorni temporanei extraeuropei (spesso ciò non è compreso o lo è solo parzialmente).
Molte volte i «pacchetti di viaggio» comprendono anche l’Assicurazione Sanitaria (accertatevi però circa le clausole).
Esistono vari tipi di assicurazioni sanitarie a costi decisamente accessibili, per solito omnicomprensive, quasi sempre con retribuzione indiretta anche se spesso con alcune franchigie (richiedete quindi sempre ricevute, scontrini, referti medici e cartelle cliniche di dimissione se Vi ammalate all’estero).
E’ possibile stipularle presso agenzie di viaggio o compagnie assicurative direttamente o via internet.
Le polizze stipulate devono essere portate al seguito prendendo nota dei numeri telefonici di riferimento (spesso numeri verdi).
Da ultimo non dimenticate di portare al seguito per il viaggio eventuali referti o documenti circa malattie da cui siete cronicamente affetti (es. diabete, crisi epilettiche, etc…) e per le quali dovete assumere determinate medicine, nonché un elenco di sostanze farmacologiche alle quali siete allergici (è importante la composizione chimica del farmaco e non il nome commerciale).
Potrà anche essere utile un elenco di alimenti a cui siete allergici (negli USA esiste addirittura una penale per il Ristoratore che, se avvisato, non tiene conto delle avvertenze).
Se richieste, dovranno essere conservate ed eventualmente esibite eventuali documentazioni attestanti vaccinazioni o profilassi eseguite ai fini del viaggio.
Non dimenticate ovviamente il tesserino attestante il gruppo sanguigno completo al quale appartenete (es. Gruppo 0 Rh +).
Prendete nota dell’indirizzo delle Sedi di Ambasciate, Consolati o Delegazioni italiane con relativo numero telefonico presso lo Stato nel quale avete intenzione di recarvi.
Prima di partire consultate sempre il sito: http://www.viaggiaresicuri.it/ del Ministero degli Esteri e se Vi recate in Paesi considerati a «rischio» per ragioni sanitarie o geopolitiche comunicate sempre prima di partire il Vostro itinerario (una volta registrati potrete peraltro dialogare con il sito anche durante il viaggio)

Leggi:  E SE MI AMMALO IN VACANZA? QUALCHE CONSIGLIO UTILE PER SAPERE COSA FARE E DOVE ANDARE – Quarta Parte

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