Si può mangiare la pizza con la gotta?


La gotta è una patologia legata all’accumulo di acido urico, una sostanza normalmente presente nel nostro organismo, derivante dal catabolismo delle purine, che formano gli acidi nucleici (ovvero DNA e RNA).

Normalmente questa sostanza viene eliminata attraverso le urine, senza causare alcuna conseguenza. Il problema si pone quando la concentrazione di acido urico aumenta oltre un livello soglia, a causa principalmente dell’alimentazione: cibi che causano questa patologia sono birra, crostacei e carne rossa; non a caso, in passato, questa patologia era nota come malattia dei ricchi, in quanto solo le classi sociali elevate potevano mangiarli frequentemente.

Essendo l’acido urico più abbondante della norma, i reni non riescono ad eliminarlo completamente e questo inizia ad accumularsi, precipitando in forma di cristalli, soprattutto a livello dell’articolazione metatarso-falangea dell’alluce, causando dolore. L’articolazione si presenterà infiammata, arrossata e gonfia.

I cristalli di urato, nelle fasi più avanzate della malattia, possono depositarsi anche a livello dei tendini e dei tessuti circostanti, formando i cosiddetti tofi, e a livello renale, causando la nefropatia gottosa. Per evitare tutto ciò è fondamentale trattare tempestivamente la gotta: poiché si tratta di una patologia causata da un’alimentazione scorretta, la terapia passa attraverso una dieta controllata. Quali sono quindi i cibi che possono essere presenti in questa dieta?

La gotta e la pizza

La pizza è amata universalmente e, soprattutto nella nostra cultura, ha un significato che va ben oltre il sapore: si tratta di un vero e proprio momento di unione, di socializzazione. Non ci deve stupire se una delle prime informazioni che chiedono le persone a cui viene diagnosticata la gotta è se potranno ancora mangiarla.

La pizza è tanto buona quanto pesante da digerire dal momento che contiene carboidrati, glutine e lattosio e il paziente può continuare a gustarla, ma rispettando alcune condizioni. Innanzitutto è necessario ridurre la frequenza con cui viene mangiata e limitarsi a piccole porzioni; bisogna preferire l’impasto con farina integrale e la variante rossa, scegliendo una salsa fatta in casa ed evitando di aggiungere altri condimenti, quali mozzarella, wurstel o funghi.

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Si tratta sicuramente di cambiamenti importanti, ma costituiscono l’unico modo per poter godere di questo cibo. La pizza non è l’unico alimento comune nella dieta da sacrificare: altri tre cibi di cui si preoccupano frequentemente i pazienti sono i salumi, il tonno e il gelato.

Quali salumi si possono mangiare con la gotta?

Anche i salumi sono spesso presenti sulle nostre tavole e, anzi, uno dei pregi di questi ultimi è che sono perfetti per un pasto veloce. Purtroppo i salumi sono tra gli alimenti più ricchi di purine, il che vuol dire che aumentano notevolmente i livelli di acido urico presenti nell’organismo.

quali salumi si possono mangiare con la gotta?

Chi è affetto da questa patologia deve inevitabilmente eliminare dalla dieta i salumi più grassi, quali mortadella, salame, e le varianti affumicate, mentre può continuare a mangiare, pur sempre in quantità moderata, quelli più magri, tra cui bresaola, prosciutto crudo e cotto e fesa di tacchino.

Si può mangiare il tonno con la gotta?

Questo pesce, purtroppo, è un alimento ricco di purine e quindi sconsigliato. Il tonno non è l’unico tipo di pesce con alti livelli di purine: sono sconsigliati, infatti, anche aringa, sardine, merluzzo bianco, carpa e trota.

si puo mangiare il tonno con la gotta'

Poiché mangiare pesce protegge però dall’insorgenza di infarto, grazie al suo alto contenuto di acidi grassi omega-3, eliminarlo completamente non è un’opzione; per tale motivo i medici suggeriscono di preferire il pesce azzurro a quelli sopra elencati e, se proprio non si può fare a meno di rinunciare al tonno, evitare quello in scatola e mangiarlo in modiche quantità, bevendo molto in modo da aiutare i reni ad eliminare l’acido urico che si forma in conseguenza al metabolismo delle purine.

Si può mangiare il gelato con la gotta?

Chi non ama mangiare un buon gelato nelle calde sere d’estate, in riva al mare? La domanda che sorge spontanea in questo contesto è anche questo piacere è negato a chi soffre di gotta. I derivati del latte non devono mai mancare, ma il gelato è da considerarsi un cibo ricco di zuccheri e sicuramente non facile da digerire, ragion per cui vale quanto detto anche per gli alimenti: lo si può mangiare raramente e in piccole quantità.

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I dolci in generale non sono raccomandabili, perché sono ricchi di zucchero e possono incrementare i livelli di colesterolo: alti livelli di glicemia, associati a una condizione di sovrappeso, non fanno che peggiorare il decorso della patologia e favorire la comparsa di attacchi acuti di gotta.

Non è sicuramente facile adattarsi all’idea di dover cambiare il proprio stile di vita all’improvviso, però regolare l’alimentazione alla luce di questi consigli rappresenta un investimento sulla propria salute, dal momento che tagliare grassi e carni rosse aiuta ad evitare anche altre patologie, quali appunto aterosclerosi, infarto o ictus.

Cos’altro è necessario fare

Ci sono ancora un paio di raccomandazioni date dai medici a chi affetto da gotta: innanzitutto è necessario abolire super alcolici e soprattutto la birra. Quest’ultima è infatti sconsigliata anche in piccole dosi in quanto ad altissimo contenuto di purine; come in molte altre patologie del metabolismo, è consigliabile bere molta acqua e fare attività fisica.

Bere molto significa aiutare i reni ad eliminare l’acido urico in eccesso, evitando che possa precipitare in forma di cristalli di urato.

Nei casi più avanzati, diventa fondamentale associare una terapia farmacologica, ma, prestando attenzione all’alimentazione e facendo molta attività fisica, è possibile ritardare di molto questo momento e avere uno stile di vita del tutto normale.

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